Alienato. 1 pagina 1 capitolo

Alienato

 “Mi chiamo Greta La Rue, questo è il diario di Alex. Io non sono brava come lui a scrivere ma, per quanto ne so, l’unica cosa di cui spero vorrete scusarlo è il suo arrogante uso della focalizzazione zero, pur avendo scelto un narratore autodiegetico. Tuttavia vi assicuro che questa storia, in definitiva, va letta… va letta in questo modo».

 

PARTE PRIMA.

“La stupidità della frase mi inorridì prima ancora che l’avessi conclusa, ma il potere di una frase non ha alcun rapporto con il suo buontempo o con la logica della sua costruzione. Il mio borbottio da imbecille sembrò piacergli». Conrad

 

 CAPITOLO 1.

SE LA FIAMMA VALE LA CANDELA.

Non sono mai stato un tipo nervoso ma non ho mai sopportato i capelli lunghi. Li portavo sempre ben rasati, cosicché la maggior parte del tempo la mia barba risultava lunga quasi quanto i capelli, formando un tutt’uno con loro. Questo accadeva anche perché, in effetti, non sopportavo neppure di radermi la barba. Solo quando iniziavo a sentirmi prudere il labbro superiore cominciavo a pensare che era l’ora di darci un taglio. Non giudicatemi, in fin dei conti la mia barba era molto scenografica, ripartita in tre diverse sfumature cromatiche dal biondo al castano, perfettamente in tinta con gli occhi verdi dal taglio allungato e bizzarro.

Erano le cinque e trenta del mattino, del freddo febbraio 2033 e stavo vivendo il mio ventiquattresimo inverno. A Parigi il clima era umido e la temperatura rigida. Sdraiato nel mio letto sentivo le mani e i piedi formicolarmi, erano intorpiditi nonostante non avessi ancora freddo. Non avevo alcuna voglia di rimanere fermo in quella posizione, tantomeno di dormire, ma soprattutto ero affamato, quindi scesi dal letto un po’ febbricitante come al solito. La temperatura del mio corpo si aggirava sempre intorno ai trentotto gradi, soffrivo di crampi agli arti ed ero spesso assalito dai brividi. Per una strana malattia dei globuli rossi la mia emoglobina aveva un colore molto scuro ed il sangue, di conseguenza, poteva risultare nero. Questo rendeva la mia pelle tutt’altro che candida, nonostante fossi chiaro, piuttosto la faceva apparire di colore olivastro. Avevo il naso schiacciato perché me lo ero rotto in tre episodi diversi, durante l’ultimo caddi in coma per qualche ora. Il mio cuore era leggermente più grande del normale, la (…)

Continua domani

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